Archive for the ‘Nero su bianco’ category

La miseria dello sviluppo

dicembre 1st, 2009

I bisogni che la danza della pioggia dello sviluppo ha fomentato non hanno solo giustificato la spoliazione e l’avvelenamento della Terra, ma hanno agito anche a un livello più profondo. Hanno prodotto una metamorfosi della natura umana. Hanno rimodellato la mente e i sensi dell’Homo sapiens in quelli di Homo miserabilis.

Da “La perdita dei sensi”, di Ivan Illich, Libreria Editrice Fiorentina

La mafia è sul Garda. Da tempo.

novembre 28th, 2009

All’ombra di residence di lusso, night, grand hotel e centri nautici, i tentacoli della piovra. Polizia e carabinieri non hanno dubbi: la criminalita’ organizzata e’ sbarcata sul lago di Garda, il piu’ grande lago italiano, investendo nell’edilizia, nel commercio e anche tentando la scalata in aziende in dissesto. Criminalita’ non solo italiana ma anche balcanica e russa. Sul Garda si nascondono superlatitanti, avvengono incontri d’affari torbidi, si ordinano e si eseguono delitti, si investono miliardi sporchi. A garantire la copertura delle maglie della “finanza nera” c’e’ l’incessante flusso di turisti e capitali con societa’ che nascono, si scompongono, muoiono e risorgono.

[estratto da Il Corriere della Sera del 23 maggio 1997).

Fontamara… del garda

ottobre 20th, 2009

da  “FONTAMARA” di Ignazio Silone (1930)

Il notaio si avanzò verso di noi e lesse l’accordo intervenuto tra la popolazione di Fontamara e l’Impresario, per la spartizione del ruscello.
“L’accordo è chiarissimo” disse. “Tre quarti dell’acqua andranno nel nuovo letto tracciato dal comune e i tre quarti dell’acqua che resta continueranno a scorrerre nel vecchio fosso.”
“Non è così” protestò subito e giustamente Pilato. “L’accordo dice tre quarti e tre quarti. Nient’altro. Dunque, metà e metà. Cioè, tre quarti a noi e tre quarti all’impresario. Tanto per ciascuno.”
“Ma no, ma no” si mise a gridare Losurdo. “L’accordo non è così. L’accordo dice che noi dobbiamo avere i tre quarti dell’acqua e il resto, se c’è un resto, ma, siccome l’acqua è poca, è possibile che neppure ci sia, il resto andrà all’Impresario e anche così soffriremo un torto.”
“Tre quarti e tre quest’è una diavoleria” dissi io perdendo la pazienza. “ Mai si è sentita una simile stranezza. La verità è che l’acqua è di Fontamara, e deve restare di Fontamara.”