Archive for the ‘Goletta dei Laghi’ category

Non c’è inizio senza una fine

dicembre 31st, 2014

Cari amici del Garda, soci e simpatizzanti,

sei anni sono passati da quando abbiamo deciso di unirci in associazione e in circolo di Legambiente. Siamo stati un gruppo che ha deciso di firmare uno Statuto con degli obiettivi alti e nobili come quello di aiutare a diffondere una cultura del territorio che nel gardesano e a Lazise in particolare sembrava ormai definitivamente schiacciata dalle ciniche logiche del profitto e degli interessi privati mascherati da interesse pubblico che avrebbero deturpato per sempre i luoghi che conosciamo e amiamo.

Insieme abbiamo fatto molto per noi e per contribuire alla tutela del nostro territorio. A volte, nei momenti di “stanca”, quando si è demoralizzati e il sogno di cambiare il mondo fa posto alla disillusione e al cinismo, ci fa bene ricordare tutto quello che abbiamo fatto insieme con tanto impegno, fatica e passione. Inizialmente ci siamo concentrati sulla lettura e lo studio dei documenti del Piano di Assetto del Territorio deliberato dall’Amministrazione di Lazise nell’agosto del 2009.

Abbiamo trascorso giorni e notti a leggere e analizzare quei documenti, a studiare la legge regionale, il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, a incontrarci, scambiarci opinioni e scrivere le tante osservazioni a quei documenti. Il 6 ottobre 2009 siamo riusciti a riassumere e divulgare il PAT e il nostro lungo lavoro in un convegno nella Dogana Veneta di Lazise con la partecipazione dello scrittore Vittorio Messori e del giornalista Paolo Biondani.

Insieme a Legambiente Veneto e Legambiente Verona a dicembre 2009 abbiamo organizzato un’altra conferenza in Dogana Veneta dal titolo “La miseria dello sviluppo”, questa volta sulla questione dei finti alberghi sul lago di Garda e il consumo di suolo.

Pochi mesi dopo, nel marzo 2010, ci siamo impegnati nella realizzazione della rassegna PensoVerde, in cui siamo a riusciti a parlare di diritto alla terra, cibo buono e giusto con Slow Food, consumo di suolo zero con Domenico Finiguerra e del rapporto tra uomo e natura con don Bruno Fasani.

Ogni estate abbiamo contribuito alla campagna Goletta dei Laghi, organizzando blitz contro la cementificazione a Desenzano, di contestazione alla scelta del nucleare (2010) e di sensibilizzazione sull’occupazione indebita di suolo demaniale da parte di privati (blitz “Spiagge libere” a Lazise, luglio 2010). Nel 2012, Legambiente assegna la bandiera nera proprio all’Amministrazione Comunale di Lazise a causa dei massicci interventi di consumo del suolo e in particolare alla vicenda relativa alla lottizzazione delle aree Pacengo alta e Pacengo Porto.

In occasione della campagna di Legambiente Puliamo il Mondo abbiamo trascorso una bella giornata di musica e ecologia tra Peschiera e Castelnuovo del Garda (settembre 2010) in cui dopo l’attività di pulizia del litorale e dei fondali grazie all’Associazione G.o.D.o abbiamo dato vita a EcoRock, il primo festival delle band musicali delle sale prove di Castelnuovo e Lazise.

Nel 2013, nell’ambito della campagna nazionale di Legambiente Spiagge e fondali puliti, abbiamo dato vita a una giornata di raccolta dei rifiuti, di sensibilizzazione sui temi della cementificazione selvaggia e dell’accesso pubblico alle spiagge e a una passeggiata tra le campagne di Colà e Pacengo, lungo fossi e risorgive, tra corti rurali, terrazzamenti e strade bianche. Nello stesso periodo, a maggio 2013, ci siamo impegnati nell’organizzazione del confronto tra candidati-sindaco del Comune di Lazise, che hanno esposto le loro posizioni sulle tematiche ambientali.

Dopo sei anni, ora, per continuare a lavorare insieme non basta sapere di essere stati dalla parte “giusta” cioè dalla parte del nostro territorio. Non basta sapere di “avere ragione”. Certo, le soddisfazioni sono arrivate e ora siamo certi che gli avvocati che ci avevano intimato di cancellare la verità dal nostro sito internet non si faranno più sentire.

Per continuare come Associazione servono però energie costanti, la volontà di molti e la passione di tutti.

Alcuni di noi si sono allontanati, altri hanno esaurito le proprie forze, qualcuno ha avuto paura e la maggior parte ha deciso di dedicare il proprio tempo a altre attività, come spesso succede nella vita di un’associazione che si basa sul volontariato.

Negli ultimi due anni anche le risorse economiche, derivanti dal tesseramento, non sono bastate. L’adesione a Legambiente, grazie alla quale siamo riusciti a realizzare le nostre attività, è diventato economicamente insostenibile e già da un anno abbiamo deciso di continuare la nostra attività senza l’egida del cigno verde.

Ora, nel 2015, dopo vari tentativi invani di raccogliere spunti e proposte, è giusto diventare un gruppo di persone unite dai valori sanciti nello Statuto del 2009 ma slegate da ogni forma e obbligo di tesseramento. Siamo dunque il gruppo informale Amici del Garda, che renderà conto delle proprie attività firmando le iniziative con nome e cognome di ogni singolo che vi parteciperà anche solo marginalmente. Il comitato direttivo non esiste più in quanto organo gerarchico di riferimento né tantomeno i Soci in quanto tesserati al circolo. Chiunque vorrà proporre un’attività inerente agli obiettivi che ci siamo dati nel 2009 e che sono pubblicati sul sito www.amicidelgarda.it potrà farlo scrivendo a info@amicidelgarda.it o contattandoci su facebook o su twitter. Rimangono dunque attivi tutti gli strumenti che documentano le attività finora svolte e la nostra natura di gruppo appassionato del proprio territorio.

Ovviamente anche il ruolo di Presidente, ricoperto dalla sottoscritta Annalisa Mancini, viene a decadere. Personalmente continuerò a coltivare il mio interesse per il territorio che vivo e la mia innata passione per le cause “giuste” poiché questa rimane la mia natura e la mia indole a cui non posso rinunciare. Lo farò nei limiti del mio tempo libero e sicuramente solo con gli amici che dimostrano la necessaria onestà intellettuale di chi ci mette la faccia e rischia in prima persona, firmando con proprio nome e cognome ogni documento e partecipando fisicamente ad ogni attività.

Auguri di buon anno nuovo agli amici che mi sostengono sempre e con costanza e che hanno contribuito alla realizzazione delle attività degli ultimi sei anni.

Auguri e grazie anche a chi ci critica stando comodamente seduto davanti al monitor di un pc, a chi cavalca l’onda “ecologista” senza esporsi personalmente, ringrazio chi sostenendoci per un breve periodo ha creduto di raggiungere obiettivi esclusivamente personali ignaro della nostra forza.

Per il 2015, auguro a tutti di imparare, come ho imparato io negli ultimi sei anni.

Annalisa

Bandiera nera a Lazise

luglio 16th, 2012

Lo striscione “No al cemento” e una bandiera nera sono stati sventolati oggi nei pressi del cantiere, nella frazione di Pacengo di Lazise, dall’equipaggio della Goletta dei Laghi insieme agli attivisti di Legambiente. La Goletta dei Laghi di Legambiente assegna dunque il poco ambito riconoscimento all’amministrazione di Lazise sul Garda per la vicenda relativa alla lottizzazione delle aree Pacengo alta e Pacengo Porto, un’area originariamente concessa per la costruzione di un villaggio – albergo, ma che allo stato attuale rischia di diventare un nuovo nucleo di residenziale attraverso un cambio di destinazione d’uso approvato dall’amministrazione di Lazise.

“Dopo 5 anni dall’approvazione del piano particolareggiato di iniziativa pubblica da parte dell’Amministrazione comunale di Lazise, l’area attualmente risulta essere solo un enorme cantiere abbandonato – afferma Lorenzo Albi, presidente di Legambiente Verona – che attraverso un cambio di destinazione d’uso potrebbe rimettersi in attività donando ad un territorio sin troppo sfruttato nuove unità abitative”.

LINK LARENA.IT

Spiagge libere!

agosto 2nd, 2010
Cancelli, sbarramenti, paletti, recinzioni. Esistono molte maniere per impedire l’accesso al lago di Garda. In comune hanno un unico elemento: sono illegali.
Da Pacengo al centro di Lazise non esistono accessi pubblici al lago e alla spiaggia, beni demaniali di cui tutti dovrebbero poter godere: l’unico modo per accedervi, anche per un residente, è pagare il costo della piazzola al campeggio.
Se dal lago si vuol ritornare verso la Statale Gardesana Orientale, si rischia una denuncia per violazione di domicilio, essendo il campeggio una proprietà privata e non esistendo passaggi pubblici tra un campeggio e l’altro. Per non parlare dei numerosi tratti di spiaggia pubblica e battigia occupati da esercizi commerciali, bar, depositi abusivi di imbarcazioni, baracche per il noleggio di barche e pedalò”.
Le attività della Goletta dei Laghi proseguiranno fino al prossimo mercoledì 4 agosto quando in Via Bertone verranno presentati i dati del monitoraggio sul Garda.

Goletta dei Laghi 2010

luglio 19th, 2010

In Italia attualmente si scaricano ancora in mare, nei laghi e nei fiumi, il 30% delle acque di fogna senza depurarli, equivalenti ai liquami di ben 18 milioni di italiani. Dal 30 luglio al 4 agosto la Goletta è sul Garda.